La giornata 10 Aprile 2012: Renzo, Cateno e Pippo ! Che personaggi…

Renzo da Varese questa mattina si è alzato, aspettava la macchina Blu per andare a comprare un nuovo gioco della Play Station. Ma una telefonata è arrivata mentre guardava come tutte le mattine i Flintstones su Boing. “Trota” dicevano al telefono ” ti sei dimesso, oggi non passa nessuno a prenderti, buona giornata”. Si, si è dimesso….l’uomo che occupava un posto da consigliere regionale della Lombardia, dopo aver preso la maturità  solo nel luglio 2009, a 21 anni, al quarto tentativo, dopo essere stato respinto per tre volte. Ancora stanno tentando di spiegargli il significato della parola “dimesso”. La sua dichiarazione di ieri lascia al mondo della filosofia una frase che farà storia…

” Sono sereno. So cosa ho fatto ma soprattutto sò cosa non ho fatto”…. A questo punto Socrate se ne va a puttane…

E poi c’è Cateno. Lui con un nome da filosofo greco, parlamentare regionale di “Sicilia Vera” ( non è una marca di agrumi, ma un movimento politico) spara a zero su Lombardo dicendo che è stato il governatore della Sicilia a farlo arrestare. Ora se andate su youtube a vedere il comizio di questo che è deputato regionale, vi fate un’idea di come il film di Antonio Albanese “Cetto la Qualunque” non fosse un esagerazione. “Se una persona fa una guerra ad una altra persona personalmente, significa che sta nella giungla. Qui di animali non ci sta proprio nessuno”… questo uno stralcio del comizio. Lombardo forse una cosa buona l’ha fatta.

Dulcis in fundo. L’onorevole di Noto, di Rosolini, di Avola, di Siracusa, ma che dico…di tutta la Sicilia. Si è fatto incatenare in tutti i posti dove c’era la possibilità di farlo. E adesso vuole diventare il senatore di tutta l’Italia. Lo fa rilasciando una lunga intervista a Il Corriere di Sicilia, in cui parla di amministazioni scadenti a Pachino e Rosolini. Di disastro siracusano. Di Noto da esempio da seguire e di Avola da riconquistare. Delle persecuzioni giudiziarie a Lombardo. etc etc… Poi promuove il cambiamento ” A Roma ci vogliono dei Gladiatori che difendano il territorio che è vittima dei predatori, per questo mi candiderò alla Camera o al Senato, è lo stesso” dichiara l’onorevole… Si, basta che gli spiegato dov’è Ponte Milvio. Lui ai lucchetti e alle catene ci tiene…

Francesco Midolo

 

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14,274 volte grazie. Da domani pago io…

14,274 volte grazie.

E’ passato un’anno dal primo post. Dodici mesi in cui tante cose sono cambiate. E vi assicuro che questo blog a contribuito tanto a questi cambiamenti. Riflessioni, articoli e critiche. Proposte e denunce. Qualcosa è piaciuto, qualcosa no. Qualcuno addirittura mi paga per scrivere :-) finalmente….

Ma il blog non lo mollo…

E allora da domani si cambia. O almeno ci provo. Rassegna stampa locale, regionale e nazionale. La mattina (non tutti i giorni) dopo aver letto il giornale, vi farò sapere cosa c’è scritto. Cioè quello che mi incuriosisce di più. Le notizie più rilevanti, lette ovviamente a modo mio… facendo arrabbiare qualcuno e ridere qualcun’altro.

Ma non prendetemi sul serio. Non prendiamoci sempre sul serio.

Siamo in crisi…

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Mario Monti di scrivo, così mi rilasso un pò…

Mario monti ti scrivo, così mi rilasso un pò e siccome sei troppo impegnato, me la canto e me la suonerò…

Da quando sei al governo, mi aspettavo grosse novità, la benzina a 2 euro sai, non era tra queste qua…

Si esce poco la sera compreso quando è festa,  e c’è chi ha messo le sue case all’asta per comprare un piatto si pasta… si parla solo di spread, anche se nessuno sa cos’è… vuoi costruire la Tav ormai, con 21 miliardi chiesti a noi (finanziari n°3)

Ma in televisione c’è ancora chi compare e fa scenate, ci credono ancora scemi e tonti parlando di cose astratte e mai di fatti… cambiare l’articolo 18 ma a che cazzo servirà, te lo dico in napoletano ” u lavoro nun c’è stà”….

L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro…democratica “dove sta” se ha te qualcuno ti ha messo là… fondata sul lavoro, dimmi tu che cazzata è questa, se su 100 laureati sai, soltanto in 9 lavorerà….

Ci vuole l’Ici alla chiesa, e la pensione a 50 anni, cosi anche gli altri 91 laureati potranno sistemarsi… si compreranno una casa e puoi darsi avranno figli, in modo che questa repubblica della banane, non se ne vada a puttane…

Vedi caro Monti cosa ti scrivo e ti dico e come sono scontento e ti assicuro che non è un isolato lamento…vedi, vedi, vedi, vedi, caro Monti, qui ti devi sbrigare, la gente è esasperata, non si riesce a sognare…

La mia grossa impressione è che anche quest’anno passerà… rimarrai al governo ormai e silenziosa dittatura sarà… perchè quelli degli scranni non sanno cosa fare,non ci hanno mai pensato è la realtà, per questo siamo giunti qua…

Scusa lucio

Francesco Midolo


 

 

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Buffon e Staglianò : due frasi fuori luogo !

Mettere insieme sacro e profano è sempre un azzardo ma i giornali di questi giorni mi offrono uno spunto per una riflessione. Calcio e Chiesa sono insiti nella nostra società come il caffè a colazione e la pasta a mezzogiorno. I protagonisti di una e dell’altra “istituzione” condizionano modi di pensare e di fare e allora capita che le proprie dichiarazioni siano argomento di discussione nei bar, come a casa.

Partiamo dal Sacro. Monsignor Staglianò – vescovo di Noto – in un’intervista a Cetty Amenta sul La Sicilia di ieri, afferma che ” Non mi trovo in condizioni di poverta intesa come miseria ordinaria, peròcredo che oltre alle forme di condivisione, una forma della mia personale povertàsia di non avere tempo per me». Nella bella intervista è poi spiegato che non vuole per niente paragonarsi a chi lavora la terra, ma la sua giornata è talmente piena di impegni che non riesce a ritagliarsi un pò di tempo per se stesso.

Ora, dire che il momento non è dei migliori è un eufemismo. Giovani e non, sono senza lavoro ma almeno ” hanno tanto tempo per loro”. La frase ha fatto arrabbiare non poco i miei coetanei che in diverse forme hanno affermato il loro disagio verso tali esternazioni. Il pensiero del Vescovo è lecito. La riflessione di tanti giovani pure.

“Non siamo neanche noi in condizioni di povertà estrema – afferma un giovane mentre legge il giornale al bar -  ma non siamo neache nelle condizioni di scelgliere cosa fare del nostro tempo libero, perchè purtroppo il nostro tempo si divide fra cercare invano un lavoro e lamentarsi che non l’abbiamo trovato. Non dico che il vescovo – continua il giovane – non debba avere come desiderio la possibilità di trascorrere del tempo per se stesso, ma non accetto la tempistica  e l’importanza che viene data a questa frase, in un momento in cui, noi giovani, veniamo lasciati in balia del nostro destino. Questa – finisce il giovane – non è un affermazione che mi avvicina alla Chiesa”.

L’attacco sembra più indirizzato a chi ha deciso quel titolo piuttosto a chi quella frase l’ha detta.

Ora veniamo al Profano. Che mi combina Buffon ? E’ un periodo che chiediamo chiarezza e trasparenza su tutto e tutti. Si pensi al calcio scommesse, ai politici che truffano i cittadini, ai controlli della finanza contro gli evasori alla tanto acclamata ” morale ” e lui, il “Gigi Nazionale ” afferma che avrebbe imbrogliato di fronte alla verità.

” IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI ” scrisse Machiavelli. Il risultato prima di tutto. Che l’onesta vada a farsi fottere. E a capire che la morale e l’onesta è un’utopia, al carro dei “sinceri bugiardi” si agggiunge pure la faccia pulita di Thiago Silva che afferma che avrebbe fatto lo stesso.

Quindi cari giovani d’Italia. Davanti alla palese menzogna, dite il falso se questa può migliorare la vostra condizione personale. Così ci insegnano i nostri “miti”. E che vadano a fanculo l’onesta, il merito, il lavoro.

Ai primo che sentiranno lamentarsi che non trovano lavoro e che non sono riuscito a superare un colloquio, GIGI E THIAGO risponderanno ” Menti e farai carriera”.

Amen.

 

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E’ ufficiale : Noto in vendita !

Lo so. In molti leggendo il titolo di questo mio post, avranno pensato a una società di calcio della nostra città che è stata messa in vendita. Invece no.

La città è in vendita. Passeggiando per le strade di Noto è difficile non incontrare un cartello con la scritta VENDESI. Ce ne sono a migliaia. Di tutti i colori e di tutte le dimensioni. Come in un grande-monopoli, le agenzie immobiliari e i privati, fanno a gara a chi c’è la più grosso “ il cartellone”.

Insomma signore e signori: un terzo degli immobili della città di Noto è in vendita.

La prima spiegazione che mi viene in mente per questo boom della volontà di cedere “un bene immobile” è la famosa CRISI. Ognuno di noi cerca di far cassa come meglio può. E la vendita di un immobile può risollevare le sorti, anche solo temporanee, di qualche famiglia.

La seconda è che per mancanza d’idee o di liquidi, i proprietari di queste case, decidono per la vendita anziché per l’investimento. Tipo, ammoderno e ristrutturo la casa e la affitto, ci faccio un B&B, “mo figghio si spusa”.

E che dire dei terreni. Appezzamenti di terra in vendita ovunque. Anche il casale abbandonato sepolto dalle erbacce e dai rifiuti, ha la sua insegna bella in mostra e lucidata. Qui qualcuno ha già investito. Le cantine di vini fioccano (per fortina), la nostra “terra” è ambita.

Quindi “siamo in vendita”. Anche importanti palazzi barocchi o favolosi casali in campagna.

Non ho le competenze per dire se questo è un bene o un male. Senza dubbio è un’occasione.

Un’occasione affinché qualcuno capace e con l’occhio (ed il portafoglio) lungo, investa nella nostra città. Un’occasione per chi, anche non avendo il portafoglio lungo, ha le idee e decide di “rischiare” un’attività commerciale a Noto. Un’occasione per chi vende, di avere qualche soldo per far girare meglio la sua economia.

Aspettiamo con ansia due cose: gli investitori e la fine della crisi.

Vendesi città barocca a pochi chilometri dal mare. Possibile buon investimento.

Sarò un’esagerazione. Ma anche questa è cronaca.

 

Francesco Midolo

 

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Sicilia : la barzelletta di Trenitalia

No. Non è una barzelletta. Ci sono tre imprenditori. Giovanni di Ragusa, Lucio di Siracusa e Antonio di Bari. Sono tutti e tre alle stazioni ferroviarie delle loro città alle ore otto del mattino. L’imprenditore  ragusano ed l’imprenditore barese, vogliono raggiungere Milano per promuovere la loro azienda alla B.I.T.  L’imprenditore siracusano, vuole andare a Trapani per scegliere dei prodotti locali da proporre nella propria azienda. Partono in treno perché hanno tanto materiale pubblicitario da portarsi.

Giovanni parte da Ragusa alle otto del mattino. Arriverà a Milano – facendo due cambi – alle sei e cinquantacinque del giorno dopo. 22 ore e 55 minuti di viaggio per 1.447 Km. Il suo treno viaggerà a 62Km/h di media.

Lucio parte da Siracusa alle dieci e trenta del mattino, perché prima di quell’ora non ci sono treni. Arriverà a Trapani  – dopo aver effettuato tre cambi – alle ventuno e cinquanta. 11 ore e 20 minuti di viaggio per 489 Km. Il suo treno viaggerà a 43 Km/h di media.

Antonio parte da Bari alle otto del mattino. Arriverà a Milano – senza effettuare cambi – alle quindici e venticinque dopo appena 7 ore e 43 minuti di viaggio per 880 Km. Il suo treno viaggerà a 118 Km/h di media.

Giovanni e Antonio partecipano alla B.I.T. Antonio vende più pacchetti viaggi di Giovanni. Giovanni non andrà mai più alla B.I.T. Almeno con il treno.

Lucio trova tanti prodotti che potrebbe essere utili alla sua azienda. Prende ciò che può e li porta a Siracusa. Ma è poca roba, dovrebbe tornare. Lucio non andrà mai più a Trapani. Almeno con il treno.

I personaggi non sono reali. La situazione delle ferrovie dell’estremo sud Italia, si.

“ Siracusa e la Sicilia stanno piano piano perdendo il ruolo di piattaforma economica strategica nel Mediterraneo, afferma Roberto Aloisi della Cgil. Le politiche aziendali – continua il sindacalista – stanno mettendo in discussione il diritto inalienabile alla mobilità delle persone, senza contare le conseguenze per il trasporto delle merci “.

Il problema è noto. In un consiglio comunale aperto, tenutosi a Siracusa, convocato dalla conferenza dei capigruppo su richiesta del consigliere Sergio Bonafede, si è discusso proprio dei tagli dei treni e degli investimenti ferroviari nell’estremo sud.

Il primo a intervenire è stato il sindaco, Roberto Visentin, che ha denunciato la sordità di Ferrovie dello Stato rispetto alle tante richiesta di incontro partite dagli enti locali. Per Visentin, che ha chiesto la firma in tempi brevi del contratto di servizio tra Regione e azienda, i recenti blocchi stradali hanno dimostrato l’importanza dei collegamenti su rotaie ed è “inaccettabile” che gli investimenti nel settore riguardino solo il centro-nord. L’abbandono di una regione come la Sicilia, ha aggiunto, è un fatto grave e rende vani gli sforzi che gli enti locali, pur in un momento di crisi finanziaria, mettono in campo per il turismo.

Ad ascoltare le parole del sindaco di Siracusa, oltre ad una folla di gente accorsa per sapere delle sorti della stazione ferroviaria, erano presenti i deputati regionali Roberto De Benedictis e Bruno Marziano e i rappresentati sindacali di Cgil, Cisl, Uil eUgl. Il verbale e una registrazione della seduta, sempre su proposta di Bonafede, saranno inviati al ministro delle Infrastrutture, Corrado Passera, all’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, e all’assessore regionale ai Trasporti, Pier Carmelo Russo.

Il consigliere comunale Bonafede, ha indicato come fondamentali la ripresa degli investimenti, a cominciare del collegamento tra la stazione di Bicocca e Fontanarossa che consentirebbe ai siracusani di raggiungere in treno l’aeroporto di Catania. Dopo essersi rammaricato per le tante assenze istituzionali, soprattutto dei sindaci degli altri comuni, ha incitato tutti a fare fronte unico nell’ingaggiare “una battaglia civile nell’interesse dei nostri figli, di chi è più sfortunato, degli studenti e dei lavoratori”.

Alla lotta, si unisce anche Pippo Gianni, deputato siracusano del Pid che, in una interrogazione urgente mandata al presidente del Consiglio Mario Monti, chiede “ investimenti strategici di Enel e Trenitalia per migliorare il servizio nel centro-sud del Paese “ .

Il deputato, chiede quali iniziative intenda intraprendere il governo nazionale, nel concreto e immediatamente, nei confronti dell’Enel e delle Ferrovie dello Stato Spa, affinché disagi così pesanti come quelli vissuti non abbiano più ad accadere e “se non ritenga necessario chiedere a Enel spa e Trenitalia Spa, investimenti nelle reti di energia elettrica e nelle tratte ferroviaria in particolare del centro sud per giungere ad una offerta di servizi efficace ed efficiente”.

Francesco Midolo

 

* Fonti Trenitalia.com

Ragusa – Milano con cambio a Siracusa e Roma costa 113,65 in seconda classe per 22 ore e 55 minuti di viaggio. 08:00 arrivo 06:55 posto a sedere

Siracusa – Trapani con 3 cambi ( messina, palermo e piraine ) costa 35,60 per 11 ore e 20 minuti di viaggio. 10:30 arrivo 21:50  489 Km FS   posto a sedere

Bari – Milano nessun cambio costa 85 euro in seconda classe per 07 ore e 42 minuti di viaggio  07:43 arrivo 15:25 per 880 Km posti a sedere

 

 

 

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“Io Minacciato dai Forconi”. Intervista a Ciro S. Titolare di un bar a Lentini.

Intervista a Ciro S. “ Io minacciato dai Forconi”.

Ventisei anni. Insieme al fratello gestisce un bar dentro un centro commerciale di Lentini.  Ieri come ogni giorno, ha aperto il suo bar. La protesta che da giorni sta investendo la Sicilia, è arrivata fino a dentro il suo esercizio commerciale. L’hanno “invitato” a chiudere il negozio, altrimenti “ Bruciamo u Bar “. Lui ha avuto il coraggio di denunciare l’intimidazione alla polizia. Adesso si sente solo.

 

Ciao Ciro.

Ciao Francesco. Piacere di conoscerti.

Il piacere è mio di poter parlare con una persona che ha il coraggio di rompere il muro di omertà, denunciando un atto vile, vizziato da una mentalità mafiosa. Io partirei proprio dalla bandiera della Sicilia che hai messo come foto sul tuo profilo face book. Sei orgoglioso di essere siciliano ?

Anche se non stiamo parlando di pizzo, io sono iscritto ad Addiopizzo  Ci tengo a dirlo. Sono orgoglioso di esserlo perché so’ che sono una minoranza quei delinquenti.

Per deliquenti, parli delle persone che hanno minacciato di bruciarti l’attività se non avessi chiuso?

Anche.

Chiamiamolo con il suo nome. La mentalità mafiosa non ci piace. In qualsiasi forma essa si manifesti. Quanto ti è dispiaciuto che la protesta abbia preso questa brutta piega? Se non sbaglio anche tu all’inizio partecipavi alla protesta.

Mi è dispiaciuto parecchio ,perché condivido le motivazioni della protesta,  anche se non tocca me personalmente. Non ne condivido i modi però.

Anche a Gela un tabaccaio è stato costretto con la forza a chiudere il proprio esercizio commerciale. Ci racconti cosa è successo a te ieri ?

Ho aperto regolarmente il mio bar come tutte le mattine. Verso le 9 e 30 arrivano tantissimi manifestanti, fanno irruzione e con urla da stadio ci invitano a chiudere altrimenti bruciano tutto. Noi mantenendo la calma, abbiamo chiuso tutto.

Hanno rotto qualcosa o siete arrivati alle mani ?

No no. Fortunatamente niente di tutto ciò

Diciamo che i modi con cui te l’hanno chiesto non erano per niente democratici.

Per nulla

Hai chiamato la polizia ?

 

Ho denunciato tutto alla polizia nella giornata di oggi.

Una denuncia contro ignoti. Ma erano a volto coperto ?

No, no.Erano a volto scoperto. Ma non li conosco, la maggior parte erano studenti. E poi erano troppi.

In paese ci sono stati altri episodi simili?

Eh sì…

A parte te, nessuno ha avuto il coraggio di denunciare questi avvenimenti ?

Non sò dirtelo, spero di sì sinceramente.

Le persone che hanno minacciato di incendiarti il bar, sarebbero stati capaci di farlo o ritieni solo che hanno voluto solo spaventarti ?

No, questo no. Erano solo frasi dette come allo stadio per spaventare. Niente di più. Ma in quel momento ho avuto paura perché erano tantissimi. Ed ho chiuso.

Ti confesso che anch’io avrei avuto paura. Stamattina hai aperto il tuo bar o hai la paura che tornino a minacciarti ?

Stamattina sono andato per riaprire, ma non è stato possibile dato che i cancelli del centro commerciale sono chiusi, quindi i clienti non possono entrare.

 

I cancelli sono stati chiusi dalla gestione del centro commerciale o c’è stato un blocco forzato pure lì ?

No, no. Dalla gestione oggi, per evitare problemi.

 

Credi che, essendo l’unico ad aver avuto il coraggio di denunciare questi episodi, da oggi in poi sarai emarginato o visto con “occhi particolari” dalla gente del tuo paese ?

Spero di no, ma non posso metterci la mano sul fuoco.

Qualcuno è venuto a scusarsi o manifestarti solidarietà per ciò che è successo ?

Moltissimi parenti e amici hanno dato molta solidarietà.

E i commercianti ?

Qualcuno.

Mi hai detto che sei iscritto all’Associazione Addiopizzo. Hai mai ricevuto “inviti” a pagare il pizzo ?

Non hanno mai chiesto niente…fortunatamente… a me.

Sono molte le attività commerciali nel tuo paese che fanno parte di quest’ associazione?

A Lentini nessuna.

Mi hai detto di essere d’accordo con i motivi della protesta, ma non con i modi. Tu da giovane siciliano, cosa vorresti per la tua terra ?

Vorrei la possibilità concreta di migliorare la situazione, perché mi rendo conto che siamo arrivati al capolinea e adesso è il momento di risalire. Voglio poter vivere senza preoccuparmi del giudizio della gente, voglio vedere facce pulite in giro. Vorrei restare in Sicilia.

Vorrei restare in Sicilia è un’augurio bellissimo che mi sento di condividere da giovane siciliano. Tu pensi che il movimento dei forconi sia rappresentato solo dalle persone che sono venute da te a minacciarti o è altro ?

 

C’é sicuramente molta gente ignara e onesta che appoggia la protesta, ma io sinceramente sono stanco di giustificare le persone. Che s’informino prima di partecipare a qualcosa.

Tu pensi che la protesta sia manovrata da qualche partito in particolare o peggio dalla criminalità organizzata ?

Potrebbe essere entrambi, ma come si fa’ a saperlo con certezza.

Non credi che la tua storia possa fare riflettere su come un movimento dalle cause giuste possa macchiarsi di un atto vile, rovinando tutto il senso della protesta stessa ?

Spero proprio di sì, che la gente stessa allontani questi individui dalla manifestazione ·  ma devono essere loro a farlo, se non lo fanno la colpa è anche la loro.

Un’ultima domanda. Come pensi che si otterrà da queste cinque giornate di sciopero. Credi che ci saranno cambiamenti significativi ?

Lo sciopero finirà quando accorderanno gli sgravi agli autotrasportatori e allora il futuro, il miglioramento per noi cittadini sara’ solo una mera illusione. Secondo me, non ci sarà nessun cambiamento rilevante.

 

Intervista di Francesco Midolo

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